Tutta la verità su Babbo Natale

Mi dispiace,
no, non sarò io, non saremo noi, quelli che si maschereranno col pancione e la casacca urlando oh oh oh. Non sarò io ad accompagnarti in un centro commerciale sulle ginocchia di uno sconosciuto con la barba bianca sintetica. Non ti dirò di scrivere una letterina a Babbo Natale come fosse la lista della spesa e nemmeno te lo presenterò in video con una chiamata dal Polo Nord che in realtà è da un call center dell’Europa dell’Est.

Mi imbarazzerebbe mentirti. Mi imbarazzerebbe dire bugie a te. Perché sai, io alla magia ci credo davvero.

La magia a casa mia era una campanellina dorata appoggiata sul camino che la mattina di Natale tintinnava ma che tu, per quanto potessi fare veloce, non riuscivi mai a raggiungere. La magia è gli elfi e i folletti della buona notte, che tu immagini fuori dalla finestra, a scrutarti nel buio fra le stelle. O i funghi matti, che mio papà mi ha insegnato a trattare con rispetto e non rompere perché gli gnomi fanno così, quando un umano compare all’improvviso loro si trasformano per un attimo in funghi ma matti così nessuno li raccoglie. Oggi so che anche i funghi non commestibili hanno un ruolo nell’ ecologia del bosco, eppure ogni volta non posso fare a meno di sorridere e di certo non riudcirei mai a calciarli.

La magia appare così. Nella luce del crepuscolo e delle ombre, al confine fra la notte al giorno, nel riverbero dell’arcobaleno dopo la pioggia. La magia è un attimo. Si sottrae al controllo e al massimo del controllo che possiamo esercitare sulla realtà: la vista. Dei fatti magici della vita non puoi avere una prova, né imbrigliarli, ma solo intravvedere. Per questo la magia ci sfugge dalle dita via via negli anni. Perché ci hanno insegnato a credere solo a quello che vediamo e così abbiamo finito per dimenticare che la maggior parte dell’esistenza è inspiegabile, dalle cose più piccole alle più grandi e incredibili. La Vita è un’inspiegabile avventura a volte terribile e a volte meravigliosa piena di magia. Tutto è magia.

La magia è l’incanto e l’incanto ha a che fare con la meraviglia, lo stupore che io ti auguro di coltivare ogni giorno. Perché ogni giorno è un viaggio di cui non sappiamo niente, caro bambino, caro viaggiatore intergalattico che sei precipitato qui sul pianeta Terra e cerchi di capirci qualcosa, come noi tutti del resto

meravigliati, meravigliamoci. Non per le cose finte e le bugie da imbastire quel tanto che tengono, ma per la vera magia che permea ogni cellula dell’esistenza. La magia è ovunque, dentro e fuori di noi, ma accorgersene questo sì che è difficile

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Pubblicato da

Maddalena De Bernardi

Giornalista freelance e web writer, scrivo di qualità della vita. Ho un dottorato in etnosemiotica con un progetto di ricerca sui riti di cura. Da qualche anno vivo in un borgo dell'Appennino modenese e mi occupo di resilienza, educazione, meditazione

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