Partiamo per un’avventura?

〰️guarda mamma, una foglia caduta

sì, la prima figlia dell’autunno che vola nell’aria, me l’hai fatta notare tu qualche giorno fa

la sorpresa di mille farfalline azzurre sull’erba medica fiorita, si confondono con il viola del prato e volteggiano,
come minuscoli petali leggeri portati dall’aria

il biancospino un tempo profumato, ora tornato nel periodo dell’anno in cui è verde cespuglio dalla bellezza spinosa e discreta, che non si fa notare se non a sguardo attento

le foglie grandi e ovali del noce, profumatissime quando le strofini fra le dita: gli alberi ancora verdi, ma già con qualche punta di giallo

fermarsi a osservare una strana pianta spinosa e il ragno che vi ha trovato casa

osservare il muschio, interrogarsi sulle direzioni e rifarle con il corpo, braccia e gambe a orientarci verso mondi diversi

giocare con la terra, scoprire che con il fango si impasta, creare torri di sassi, fermarsi a seguire il percorso di un insetto.

Oggi mi dici 〰️partiamo per un’avventura? Mi torna in mente così, con la meraviglia della parola AVVENTURA che all’inizio dell’esistenza è la scoperta a guidare la giornata.

Avventura, senti che suono mentre lo dici.

Ogni giorno è un viaggio che non conosciamo, ogni giorno c’è l’andare. Immaginare, trovare, osservare. La magia della scoperta è nel toccare, sperimentare, nel fermarsi. Vedere attraverso la pelle. Crescere esploratori è un’attitudine, ovunque saremo

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Pubblicato da

Maddalena De Bernardi

Giornalista freelance e web writer, scrivo di qualità della vita. Ho un dottorato in etnosemiotica con un progetto di ricerca sui riti di cura. Da qualche anno vivo in un borgo dell'Appennino modenese e mi occupo di resilienza, educazione, meditazione

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