La nebbia tutto il giorno e l’odore di pioggia,
legna nella stufa, l’ultima?
Preparare il ragù e lasciarlo cuocere
con lentezza, ore

per la prima volta nella vita
qualcuno assaggerà
un intero cucchiaio di ragù
poi metterlo via
un paio di vasetti a bollire

La nebbia fuori
tutto il giorno
odore di umido
acqua
terra

Kukla la lagotta
corre al cancello
su per la salita,
passeggiare nella mattina grigia
papà a casa dal lavoro
rifugiarsi a giocare in soffitta

tu piccolo
fai un passo
prima la gamba destra
poi un altro
micropassi
vai dal letto al baule
in mano le mie infradito
come il bilancino di un funambolo

io rimango lì,
attonita
negli occhi
puro stupore,
la meraviglia delle prime volte

vedere un piede che
per la prima volta
si alza da terra

che magia

nebbia
parole da cercare e trovare.
Cambiare il letto tutti e tre insieme
con te sopra,
tu che ridi come un matto,
corri ovunque,
ti rotoli fra le lenzuola,
tu che scappi
fra le braccia di papà
il suono orrendo dell’aspirapolvere e poi
non resisti, vieni vicino e la guardi

scalare il divano,
guardare con meraviglia
dentro l’oblò della lavatrice
assaggiare per la prima volta l’avocado

una telefonata che mette eccitazione,
addormentarsi con un piccolo braccio sotto al mio braccio,
contatto

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