È stata una bella giornata?

Maddalena De Bernardi

Ecco, cercavo proprio una parola che potesse riassumere il miscuglio che si priva e poi il titolo me l’ hai dato tu, con quella domanda e lo sguardo che si accende mentre ti strofini i denti con il tuo spazzolino rosso. La domanda ormai nota, che di solito arriva a fine giornata.

È stata una bella giornata? All’inizio sono stata io a chiederlo, poi hai iniziato tu. Ogni giorno dovremmo prenderci un momento per guardarci indietro e sorridere, raccontarci. Prendere un respiro. Ringraziare. Osservare e anche, poter cambiare.

Quando ero molto giovane credevo che avrei potuto vivere andando avanti così, senza immischiarmi troppo nel tempo. Come il personaggio di un libro, sovrapporre rughe alle rughe ma senza troppi cambiamenti né scossoni, in una realtà perennemente uguale a se stessa o almeno, non troppo difforme. Già allora mi immaginavo con un computer nello zaino e qualcuno rideva di questa immagine: perché nello zaino, cosa ci fa un computer nello zaino? Invece ora, con il solito saggio senno di poi, ad avere un ufficio in valigia,o nella borsa che sia, siamo in tanti e non c’è più bisogno di spiegare niente. Vivo nel paesaggio che mi faceva sentire libera da bambina e dove, senza saperlo, il mio inconscio mi ha guidato per anni, fino a quando, dopo anni ci sono arrivata: dovrei dire “tornata” ma a volte la vita ti ri/scrive così prepotentemente che ri/diventiamo persone nuove ogni attimo, a pensarci bene.

Ecco, quello che non avrei saputo dire con questa esattezza matematica – ed è anche il motivo per cui lo scrivo – è l’abbraccio che c’è dentro il senso del Tempo. Avrei potuto scrivere “contrasto” ma preferisco scegliere “abbraccio”. Sì, questo è il tipo di cosa che capita quando decidi di condividere la vita con altri esseri umani, specialmente bambini, e animali. Le giornate in casi come questi diventano oscillazione costante: può accadere di tutto e tutto questo si verificherà nei prossimi cinque minuti. Auguri.

Ci saranno alti e bassi tremendi, pacifici bambini che si trasformano in esseri posseduti e poi con altrettanta facilità ritornano paciosi saggi gnomi sorridenti. Ci saranno gli urli di chi non vuole mettere il naso fuori di casa e poi gli schiamazzi divertiti della stessa personcina che, a distanza di un minuto, ride di eccitazione per la nuova avventura. Il Tempo si misurerà in istanti e in ogni manciata di secondo si troverà il segreto per la dannazione o la salvezza.

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Maddalena De Bernardi 

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