Dentro lo sguardo dei bambini
ci siamo noi. Noi adulti, poco consapevoli in realtà
poco attenti. Bambini anche noi, un po’
impauriti facciamo paura
emozionati ci accendiamo
incompresi gridiamo.
E intanto, il riflesso di noi
è lì, in quello sguardo limpido e rotondo
in attesa sorridente,
pieno di fiducia
immensa

Oggi T. barcolla fra il piccolo pianoforte in miniatura e il bordo del tavolino. È da ieri che tutto il giorno si esercita ad alzarsi e la mira va sempre lì, al cavo che esce dal computer. Il mio computer nel suo fascino lampeggiante a pochi passi. E io ora dico NOO e sorrido, per farti desistere dal tirare il cavo.
E tu mi guardi, sorridi forte e intanto fai no con la testa. È proprio un no, con la testa che va bella dritta a destra e sinistra. Tu ancora non sai cosa significa ‘no’ e io mi stupisco della replicabilità dei miei gesti nelle tue azioni.
29 dicembre ’20, pomeriggio sera

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