Il popolo Uighur è una minoranza etnica di lingua turca e religione islamica: è uno dei 57 gruppi ufficialmente riconosciuti in Cina. Alcuni gruppi vivono sul territorio cinese, altri sono in Russia, Uzbekistan e molti altri Paesi. Il nome “uiguri” significa “uniti, alleati”. Innumerevole manciate di tempo fa la loro tribù, di lingua turca, viveva fra le steppe dell’odierna Mongolia: nel loro DNA occhi celesti e verdi, eredità dei popoli indoeuropei, tratti asiatici ed arabi.

Oggi chi può cerca di fuggire al sicuro negli Stati Uniti o in Europa, confondersi nella folla.
Nella regione cinese di Xinjiang esistono campi di detenzione per gli Uighur, soprattutto donne, torturate e costrette alla sterilizzazione.
L’Italia insieme a 38 stati al mondo nell’estate del 2020 ha chiesto alla Corte penale internazionale e al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite di indagare sul genocidio degli Uiguri per crimini contro l’umanità.
Ma secondo la Cina sono tutte invenzioni

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