Ogni viaggio inizia da un punto di partenza diverso da quello precedente

Questo diario di bordo ha avuto inizio dal desiderio condiviso di tre amiche di visitare il Piccolo Museo del Diario a Pieve Santo Stefano (AR). Così una mattina di giugno, lasciandoci alla spalle il Lago di Bracciano, siamo partite.

Prima tappa: Anghiari, conosciuta per la famosa battaglia che vi ebbe luogo nella metà del 400 coinvolgendo il Ducato di Milano e la coalizione formata dalla Repubblica di Firenze, Venezia e dallo Stato Pontificio. La battaglia fu vinta dai Fiorentini. Leonardo ne realizzò una pittura murale per Palazzo Vecchio a Firenze che rovinandosi con il tempo fu ricoperta dall’affresco di Vasari raffigurante La battaglia di Marciano della Chiana. Ad Anghiari ha sede la Libera Università dell’Autobiografia (http://lua.it/) fondata da Duccio Demetrio e Saverio Tutino, ma di questa e della sua biblioteca comunale, chissà, forse ve ne parlerò in un futuro non ben identificato.

Assurdità o sacrosanta verità?

Quando sono in movimento, tra i primi luoghi che vado a cercare in un posto nuovo c’è la sua biblioteca. Per alcuni può risultare un’assurdità e per altri una sacrosanta verità. Una biblioteca ci dice molto di cosa accade in un territorio, di come si muove quella che definisco ‘la Cultura dal basso’ e del valore che l’Amministrazione le riconosce. La Biblioteca Comunale di Pieve non mi ha potuto accogliere perché chiusa per ferie: spero di poterci ripassare a settembre in occasione del Premio Pieve 2019.

Bacheca Biblioteca Comunale di Pieve

‘Io posso darle un risarcimento: la memoria storica nazionale’

Pieve Santo Stefano dopo le esplosioni delle mine collocate dai tedeschi

La storia che sto per raccontarvi è fatta di persone, circa 8.200, delle loro vite e delle loro emozioni e come è ovvio che sia, una storia del genere difficilmente potrà essere dimenticata… almeno da me. La premessa è che Pieve trovandosi nella zona della Linea Gotica fu pressoché rasa al suolo dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale. Alla fine del conflitto, del passato rimanevano due chiese e una parte del palazzo pretorio.

Era il 1984 quando Saverio Tutino, giornalista e scrittore, e Pietro Minelli, Sindaco, si incontrarono a Pieve. Giacomo Benedetti, referente Piccolo Museo, una sorta di Caronte che ci ha traghettato per circa 1 ora e mezzo tra cassetti, foto, lenzuola, voci, vite, riferendosi a questo incontro ci ha raccontato che Saverio disse: “Sindaco, Pieve ha completamente perso la memoria. Io, se vuole, posso darle un risarcimento e il risarcimento è la memoria storica nazionale.” Il Sindaco Minelli accettò la proposta, riuscendo a vederne il significato profondo, lasciando i suoi uffici al Museo e diventando una sorta di Sindaco ‘itinerante’. Da quell’incontro è nato l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.

Mentre ascoltavo questo aneddoto non ho potuto fare a meno di immaginare questi due uomini che la vita aveva fatto ritrovare, a quello che le loro scelte hanno significato per la memoria dell’Italia, alla forza della loro visione e al loro coraggio.

Piccolo museo del Diario

Benvenuti al Piccolo Museo del diario

“Il Piccolo museo del diario è un intenso percorso multisensoriale e interattivo nato per raccontare l’Archivio Diaristico Nazionale e le preziose testimonianze autobiografiche che esso conserva. Un percorso museale che accoglie il visitatore in maniera coinvolgente e innovativa e lo conduce per mano attraverso le scritture di persone comuni che hanno raccontato la storia d’Italia da un punto di vista assolutamente inedito.”

Visitare il Piccolo Museo è stato come trovare un tesoro racchiuso in migliaia di pagine e non solo (v. Clelia Marchi, 1912-2006, che scrisse su un lenzuolo matrimoniale). E’ un tesoro fatto di vite, di emozioni, di verità.

Parete con cassetti che contengono storie

 

 

La memoria storica arriva senza filtri, senza censura. E durante la visita le storie prendono vita davanti allo spettatore. Aprendo cassetti si inizia ad ascoltarne il racconto oppure a vederne i protagonisti come se tutto fosse sospeso nel tempo e nello spazio.

 

 

 

 

 

Vincenzo Rabito autore di Terra Matta, ed. Einaudi

 

La storia di Vincenzo Rabito (1899-1981) è sicuramente una di quelle che restano impresse e a lui è dedicata una stanza del Piccolo Museo. Siciliano semi-analfabeta, ad un certo punto della sua esistenza prese una macchina da scrivere ed iniziò a ritrovare le fila della sua vita. Una vita senza spazi le parole sono scritte consecutivamente, una catena di caratteri che si inseguono sui fogli. Il suo diario è stato poi ritrovato dai familiari e pubblicato da Einaudi.

 

 

 

 

Premio Pieve

“Cercate nelle soffitte e nei cassetti i carteggi d’amore dei nonni, le lettere d’emigrazione, i taccuini dalle trincee di guerra, il diario di un vecchio antenato, inviateci le pagine personali che avete scritto durante la vostra vita, le memorie autobiografiche di eventi passati, ma anche i vostri diari intimi giovanili: raccoglieremo questo materiale in una sede pubblica e lo metteremo a disposizione delle generazioni future. Naturalmente cerchiamo documenti autentici, non rielaborati né corretti da altri. Gli scritti inediti che perverranno entro il 15 gennaio di ogni anno potranno anche partecipare gratuitamente alla selezione del Premio Pieve che prevede per il vincitore un premio in denaro e la pubblicazione con l’editore Terre di mezzo.”

La 35esima edizione si terrà dal 12 al 15 settembre 2019.

All’interno del Museo è disponibile la biblioteca della fondazione dove è possibile trovare tutti i diari pubblicati fino ad oggi.

Perché no

Se ti è venuta voglia di: partire per Pieve, partire per Pieve con i tuoi alunni, inviare il tuo diario, inviare lo scritto di tuoi familiari ritrovato in un cassetto o dentro un materasso, condurre delle ricerche, sostenere questo progetto con una donazione, qui troverai tutte le info per approfondire

https://www.piccolomuseodeldiario.it/

http://www.archiviodiari.org/index.php/home/25-larchivio/640-come-inviare-il-proprio-diario.html

Per chi riuscirà ad esserci, ci si vede al Premio Pieve!

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