Un tempo era noto anche con il nome di lago Sabatino, Lacus Sabatinus: il Lago di Bracciano è uno specchio azzurro di origine vulcanica e tettonica, circondato dal profilo dei monti Sabatini e non troppo distante dalla città di Roma. Dal 1999 insieme al lago di Martignano l’area del Lago di Bracciano è diventata Parco regionale di Bracciano-Martignano. Unico emissario, il Torrente Arrone, sfocia nel Mar Tirreno nei pressi di Maccarese.

La storia sommersa del Lago di Bracciano

A poca distanza da Anguillara, in località La Marmotta grazie agli scavi subacquei guidati da Maria Antonietta Fugazzola sono state ritrovate le tracce di un villaggio sommerso risalente al Neolitico. Situato a 7,5 m di profondità, queste case sono state abitate per circa cinquecento anni, dal 5700 al 5200 a.C.

Semi di grano e orzo, ossa di capra e pecora fanno pensare a un’alimentazione basata su agricultura e pastorizia, insieme ai frutti selvatici della terra: fragole e lamponi, mele, prugne. Fra i resti trovati anche lino e papaveri da oppio, un tempo diffusi nel sud della penisola, oltre a utensili come falcetti di legno con lame di selce e ossidiana, asce di pietra e ceramiche. Una piccola statua faffigurante una donna rievoca il ricordo della dea madre, divinità antica i cui riti si intrecciano al mistero della nascita, simbolo della vita che passa attraverso il corpo femminile. Nel Centro Espositivo del Neolitico di Anguillara Sabazia una teca conserva una piroga monossile di 9,50 metri, scoperta dagli scavi il 31 luglio 2005: piccole barche di ceramica e piroghe ottenute svuotando i tronchi di quercia fanno riflettere su quanto fossero intensi i legami fra chi viveva sulle sponde del Lago di Bracciano e un’esistenza a stretto contatto con l’acqua, fin dall’antichità.

L’idroscalo di Vigna di Valle

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Sulla sponda sud del Lago di Bracciano si trova l’Idroscalo di Vigna di Valle, il più antico in Italia. Proprio qui, nel 1904, il Maggiore del Genio Mario Maurizio Moris, uno dei padri dell’aviazione italiana, decise la costruzione del primo Cantiere Sperimentale Aeronautico. Nel 1908 fra questi cieli volerà il primo dirigibile militare italiano, N.1, costruito dagli ingegneri Gaetano Arturo Crocco e Ottavio Ricaldoni.

A Vigna di Valle si trova il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, che si estende su una superficie di 13.000 m2. Si tratta di uno dei più grandi musei del volo al mondo: organizzato in quattro padiglioni espositivi, ospita ottanta velivoli circa, oltre a una collezione di motori e cimeli aeronautici, dai Pionieri e Dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale, i Voli Polari del Generale Nobile, fino alla Seconda Guerra Mondiale e la rinascita post-bellica, insieme ai velivoli a getto contemporanei.

Passo dopo passo

Intorno al lago di Bracciano si snoda la strada panoramica che porta verso Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia. In bicicletta e a piedi, esplorare la natura di questi luoghi d’acqua permette incontri ravvicinati con fischioni, svassi, moriglioni e folaghe, uccelli acquatici che insieme alle numerose specie di peschi popolano l’area del lago.

Camminando, ci circonda l’energia millenaria della bassa Etruria. Dopo il Lago Trasimeno e di Bolsena, quello di Bracciano è il terzo bacino più grande dell’Italia centrale, ottavo in tutta la penisola italiana. Tranne alcune eccezioni, come il traghetto che collega i borghi del lago, sulle sue acque è proibita la navigazione a motore.

Già nella Preistoria popolazioni su cui molto si è discusso riguardo alla provenienza abitavano questa Italia antica, dando origine a una civiltà di cui oggi non sopravvivono che esili tracce: “popoli illustri della Tirrenia”scrive il poeta Esiodo, autore della Teogonia nel VII a.C. Cinque ore di cammino dividevano Roma e Veio, una delle più potenti e belle città etrusche, le cui rovine si trovano presso il borgo medievale di Isola Farnese: un’inimicizia storica che porterà a una guerra per la sopravvivenza e l’autonomia, destinata a trasformarsi nel lento declino dei centri etruschi, che verranno definitivamente privati dell’autonomia con la Lex Iulia dell’89 a.C. Eppure questa civiltà lascia in tutto ciò che è il sistema rituale dell’antica Roma. Gli aruspici, sacerdoti capaci di trarre segni dal volo degli uccelli e dalle viscere degli animali; simboli come il pastorale, il bastone ancora oggi utilizzato nella religione cristiana e persino le terme, portano l’eco di una storia millenaria.

Otto chilometri di passeggiata l’anello panoramico intorno al lago di Bracciano e Martignano. Da qui si raggiungono luoghi come la Collegiata di Santa Maria Assunta ad Anguillara Sabazia, il Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano e la storica Rocca dei Vico a Trevignano Romano. Tutto intorno, l’atmosfera pacata che i pastori di un tempo attraversavano insieme al gregge: chiudo gli occhi e per un attimo la immagino così, una libertà fatta di aria pura, a piedi nudi fra i prati con la carezza del sole sulla pelle. A testa in su nel blu del cielo infinito.

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