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L’amore per i libri si intreccia al territorio, ecco che torno a parlare di paesaggi interiori e geografia attraverso il Festival della lettura Passa la Parola, che sta andando in scena a Modena, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Spilamberto e Vignola.

Nato nel 2011, questo festival dall’anima itinerante, dal 2019 sceglie la primavera come stagione di un nuovo debutto, sebbene molte delle attività continueranno, come negli anni precedenti, per tutto l’anno. In questo caso il libro diventa spunto per una vera e propria pedagogia della lettura che desidera coinvolgere bambini e adolescenti, ma anche famiglia e scuola. Il focus iniziale, la letteratura per ragazzi, si amplia abbracciando un orizzonte più vasto che comprende il mondo dei piccoli e quello degli adulti.

Il progetto “Lettori in città. Leggere tutti, leggere ovunque” trasforma i luoghi cittadini in uno spazio che accoglie, dove diventare voci e orecchie di una storia che si costruisce passo dopo passo, grazie ai tanti autori invitati, grazie ai lettori che si riuniranno e grazie ai passanti capace di lasciarsi coinvolgere e travolgere dallo spettacolo del momento. Al di là dei libri e di chi ha fatto di questa passione un mestiere, fa sorridere il senso di meraviglia capace di scuotere e trasformare una piazza con la stessa allegria del vento primaverile che in questa stagione scompiglia i petali bianchi dei ciliegi in fiore, proprio in queste zone.

L’inizio del festival, il primo maggio, è stato all’insegna di una lettura che bussa alla porta per sorprenderci nelle stanze della nostra vita quotidiana: un evento che diventa domestico, intimo, capace di piegarsi, elegante e discreto, come una camicia nel cassetto. Bastava una prenotazione, via mail o telefonica, per avere la possibilità di una lettura animata gratuita direttamente a casa per “Le storie a casa tua” con Sara Tarabusi, attrice, raccontatrice di libri e libraia presso la Libreria Castello Di Carta di Vignola. Il libro diventa lettura: voce, presenza, gesto, movimentoincanto, come in fondo ci ricorda lo spirito originario di una tradizione che per secoli è stata teatro domestico attorno al focolare, attraversamento simbolico delle paure, condivisione ed espressione del patrimonio collettivo.

Le letture animate sul posto, dai giardini agli appartamenti, accendono di nuova vita un luogo e lo trasformano incidendo lo spazio con l’intervento di un’azione umana che spezza la routine per creare qualcosa di nuovo: un piccolo colpo di scena , un inciampo nella materia grigia del quotidiano. Un atto di meraviglia e sorpresa. Perché, in fondo, nei libri, e attraverso le storie narrate questo è ciò di cui continuiamo ad aver bisogno e cercare: la possibilità di stupirci. Fare un salto fuori dal cerchio del confine imposto, uscire allo scoperto, in piazza e nell’esistenza, con il coraggio dei folli e dei sognatori.

Nei prossimi giorni sono previsti incontri con le scuole, che documenteranno il lavoro svolto in questi mesi e incontri presso la Biblioteca Delfini di Modena insieme a letture, spettacoli e laboratori in luoghi diversi dei sei comuni coinvolti, con oltre 40 tra autori, artisti, illustratori.

È possibile inseguire le iniziative del festival consultando il programma 2019 di Passa la Parola

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