Svegliarsi ed è mattina presto, fuori ancora buio
è il tipo di mattina in cui girarsi e rigirarsi ancora, rotolare al caldo fra le coperte.
Alzarsi è già un buon passo. L’acqua fredda sulle guance, il profumo del profumo spruzzato addosso fra i capelli e l’angolo del maglione. Guardarsi intorno, hai preso tutto?
Acchiappare ancora un’ultima cosa. Lo spazzolino da denti infilato nella borsa già piena.
Un giocattolo di pezza, il ciuccio. Un’altra felpa. Un libro

Chiudere la porta di casa

Il tempo della partenza è giornata che si sveglia veloce
e c’è chi dorme poco o apre gli occhi all’alba,
eccitato come da bambini quando si partiva per le vacanze, la macchina carica
i panini per un picnic, il nonno che si infilava i guanti per guidare.
Nonna con le caramelle al miele in borsa, in ogni viaggio

rivedo la strada fatta da chi mi ha preceduto

curva dopo curva, il paesaggio si snoda
il filo di un gomitolo che va lontano

Il momento della partenza è fatto di sveglie all’alba, zaini chiusi in fretta, cose dimenticate e progetti da cacciare in tasca: fotografia di un’istantanea in movimento

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