I pomeriggi di sole ancora timido,
te ne accorgi all’improvviso
le giornate all’improvviso sono più lunghe
alle cinque il buio non è più così buio.

Le mattine in cui ti svegli con una nevicata improvvisa

la nebbia che tutto fa scomparire e riapparire.

Febbraio è primavera che si affaccia sulla porta.
In Oriente inizia il nuovo anno, secondo il calendario buddhista è calcolato sulla luna.
Anno lunare che, non ci pensiamo mai, è anche quello delle ostetriche nei loro misteriosi conteggi sulla nascita.
Nell’antica Roma nel mese di febbraio si festeggiavano gli antenati, i riti per la fertilità e Februus, dio della febbre, forse, e dell’aldilà.
Si celebrava Faunus, che proteggeva i pastori e le greggi: dio antico dalla vita selvaggia nei boschi.
Ancora più anticamente le feste per la dea Fauna, o Lupa.
Colei che dà la vita, colei che dà la morte.
Si rinasce,
ancora una volta

Se tu camminassi per le strade del Vietnam vedresti qualcuno seduto su un marciapiede, intento a bruciare mazzi di banconote in piccoli falò improvvisati.
Non sono vere banconote, solo riproduzioni. L’effetto è intenso ugualmente.
Ricorda il vecchione di Bologna e la tradizione dei falò questa voglia di fare fuoco, un rito che si ritorna in tempi e luoghi diversi in tutto il mondo.

Il fuoco brucia gli errori, ma dà anche fuoco ai nostri desideri, li avvampa e li porta in alto, per aria, fino a fondersi con il cielo.
Là dove i desideri diventano mille milioni di stelle che brillano, confusi e fusi tutti insieme
Buon anno, di pensieri nuovi. Pensieri che valgano la pena, da illuminare tutto il mondo

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