QUANDO GUARDARSI INTORNO FAREBBE BENE
In #Myanmar c’è un colpo di stato. Su #Wikipedia hanno già creato una nuova pagina, Colpo di Stato in Birmania del 2021:
“è stato un colpo di Stato militare messo in atto dalle forze armate birmane la mattina del 1º febbraio 2021 per rovesciare il governo di Aung San Suu Kyi, che è stata arrestata” (e attualmente non si sa dove sia).

Nel frattempo sul viale principale della città una ragazza fa lezione di aerobica. C’è da dire che in Asia è frequente (con grande stupore di noi occidentali). Accade ovunque, di solito la mattina e al tramonto. Qualcuno arriva, in un parco o in una piazza in cui lo spazio lo permetta, e accende uno stereo collegato a una cassa: inizia l’ora della ginnastica e chiunque, gratuitamente, può unirsi.
In questo caso la lezione diventa virale. Perché sulla stessa strada dove Khing Hnin Wai, insegnante di aerobica, si muove a ritmo di musica iniziano a passare i convogli militari.
Il golpe è in atto. Il video riprende.

Essere proprio lì, nel posto giusto al momento giusto.
Là dove accade la Storia.
E non vederla.
Suona ironico. O magari notare qualcosa fuori posto con la coda dell’occhio ma non farci poi troppo caso, quante volte succede.
La realtà ci avvisa e invece andare oltre, proseguire come niente fosse.
E intanto niente è più uguale, ma tu fai finta che sia un giorno come un altro.
Ignori i rumori e anche il tuo sesto senso che ti direbbe di muoverti, fare qualcosa.
Agire un gesto imprevisto invece di rispettare il programma.

Uscire dalla zona di comfort a volte è anche questo, il coraggio di interrompere il programma
e agire. E per farlo, guardarsi intorno e chiedersi che cosa accade nel mondo, intorno a noi.

Perché in fondo non c’è maggior cecità che vedere solo ciò che accade a noi stessi

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