Per prepararci al viaggio verso il Polo Nord del 1990 e testare l’attrezzatura, io e i miei compagni trascorremmo alcune settimane a Iqaluit, una cittadina nel nord est dell’arcipelago artico canadese. In quell’occasione venni a sapere di una bella tradizione inuit: quando ti arrabbi al punto da non riuscire a controllare le tue emozioni, sei invitato a lasciare la tua abitazione e a camminare in linea retta attraverso il paesaggio che ti si para di fronte, andando avanti finché la rabbia non passa. Il punto esatto in cui l’emozione molla la presa viene dunque marcato, infilando un bastone nella neve. In questo modo si misura la lunghezza, ovvero l’intensità, della rabbia. La cosa più sensata che possiamo fare quando siamo arrabbiati, condizione in cui il cervello rettiliano guida le nostre azioni, è allontanarci dalla persona o dalla situazione che ci ha provocato quella reazione.
Erling Kagge,
Camminare. Un gesto sovversivo
la Repubblica, p. 84

Autore del libro “Camminare. Un gesto sovversivo”, Erling Kagge, nato il 15 gennaio 1963 in Norvegia, è esploratore, avvocato, collezionista d’arte. Insieme a Børge Ousland, fotografo, scrittore ed esploratore, che per primo ha attraversato l’Antartico in solitaria, nel 1990 raggiunge il Polo Nord senza supporti esterni, ovvero senza il sostegno di slitte o un team.

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